15 novembre · 14:30-15:30
Un museo è un museo è un museo.
Con TAM-Tower Art Museum_Dario Colacicco, Debora Russo
modera Enea Brigatti
Un’idea, una torre e la voglia di immaginare un futuro diverso per la propria città.
I fondatori del TAM di Matera raccontano come si costruisce un museo d’arte contemporanea, tra visione culturale, ostacoli e nuove possibilità.
OSPITI
TAM - Tower Art Museum_Dario Colacicco e Debora Russo
Il TAM - Tower Art Museum è un museo d’arte contemporanea con sede nel centro di Matera.
Negli spazi espositivi, divisi tra la centralissima via Ridola e la torre del Capone (XIII secolo), sono ospitati artisti nazionali ed internazionali chiamati a produrre mostre temporanee.
Il TAM Tower Art Museum produce due mostre l’anno: produrre nuovi contenuti e ibridare gli spazi, creando nuovi e inediti punti di contatto tra produzione artistica contemporanea e contesto storico, è una soluzione per portare nuova vita e creare nuovi innesti, evitando una musealizzazione della città.
Il nome TAM è anche il ribaltamento di MAT e della concezione della città, andando oltre la retorica della vergogna e di un passato che appartiene solo come habitus alle nuove generazioni.
Il museo non nasce a partire da una collezione permanente ma lavora per costruirne una a partire dalle mostre prodotte e dalle relazioni con gli artisti coinvolti.
La storia di questo museo inizia alla fine del 2017 ed è (quasi) tutta raccontata nel progetto “Volevo solo aprire un museo”, a partire dalla scoperta dello spazio espositivo di torre del Capone.
Il TAM ha aperto ufficialmente le sue porte il 1 dicembre del 2022, e accanto alla produzione artistica si è caratterizzato per la centralità sempre maggiore che ha assunto il bookshop, dove selezioniamo editori indipendenti italiani e stranieri, e che si è caratterizzato per essere un luogo di incontri, scambio, cura."
MODERATORE
Enea Brigatti
Enea Brigatti è nato a Monza nel 1988.
Ha lavorato nell'editoria per anni e ha collaborato con musei, archivi, biblioteche, festival letterari e cinematografici.
Quando può, solitamente di notte, fa collage per riviste, quotidiani, podcast, dischi e libri.